“L’informatica deve diventare una materia come il latino, la matematica, la chimica. In un’epoca caratterizzata dalla tecnologia e dal digitale la formazione è lo strumento principale sui cui puntare per sostenere la transizione verso il futuro. Adesso è il momento di fare. Noi assumeremo il coordinamento delle politiche dell’innovazione sia per il settore pubblico che privato. Stiamo lavorando all’avvio di una cabina di regia interministeriale affinché gli obiettivi dell’innovazione siano sposati da tutti”.
Lo ha detto il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano intervenendo al workshop “Il lavoro nell’era digitale. Nuove competenze e nuovi modelli organizzativi” promosso dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per fare il punto sulle nuove competenze e le politiche necessarie a sostenere la formazione per i nuovi lavori legati alla digitalizzazione.
L’impulso viene dall’analisi delle tendenze che emergono dal XXI “Rapporto su mercato del lavoro e contrattazione collettiva” che sarà presentato a dicembre. Ai lavori, hanno partecipato tra gli altri, i parlamentari Alessandro Amitrano, Marianna Madia, Federico Mollicone, poi Pierangelo Albini, direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale umano di Confindustria; Tiziana Bocchi, UIL. Poi interverranno Salvatore Pirrone, direttore Anpal; Marco Bellezza, consigliere per l’Innovazione e delle Telecomunicazioni del Ministro per lo Sviluppo Economico.
Una formazione continua per sostenere la trasformazione digitale
“La formazione è la chiave principale per sostenere la sfida della transizione digitale del sistema economico. Bisogna investire massicciamente in formazione continua, dall’infanzia all’età lavorativa puntando sulle nuove competenze per accompagnare lavoratori e imprese nelle transizioni continue che sono chiamati ad affrontare”, ha aggiunto il Presidente del CNEL, Tiziano Treu.
Il workshop ha proposto un primo confronto tra istituzioni, parti sociali, rappresentanti della politica e delle imprese sul tema delle trasformazioni del lavoro dovute alle tecnologie digitali.
All’intervento di Franca Salis Madinier del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo è seguita la tavola rotonda su “La trasformazione del lavoro: esperienze a confronto” con David N. Barnes – Vice President Global Workforce Policy di IBM, Simonetta Iarlori, Chief People, Organization and Transformation Officer di Leonardo Spa, Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale umano di Confindustria e Tiziana Bocchi di UIL.
Lavoro e trasformazione tecnologica: sviluppare le conoscenze necessarie per una crescita continua
Secondo il Vicepresidente Global Workforce Policy IBM David Barnes, giunto direttamente dagli Stati Uniti, “Tecnologie come l’Intelligenza Artificiale modificheranno la quasi totalità dei posti di lavoro così come li conosciamo, sta a tutti noi che operiamo nel mondo delle imprese, dei governi e dell’istruzione collaborare perché la forza lavoro di oggi e domani sia dotata delle competenze necessarie per prosperare nell’economia del XXI secolo. Attraverso percorsi come il nuovo modello educativo P-Tech e l’offerta di programmi di apprendistato, IBM vuole contribuire alla preparazione delle persone di ogni provenienza perché possano sviluppare le conoscenze necessarie, anche la dove non è richiesto un diploma universitario tradizionale. Attraverso politiche che facilitino l’accesso a queste nuove competenze, le Istituzioni possono svolgere un ruolo chiave nell’ampliare le opportunità per le comunità di tutto il mondo“.
“I processi di trasformazione in atto nel mondo del lavoro, dalla digitalizzazione all’introduzione di nuove tecnologie, hanno un impatto profondo su Leonardo“, ha commentato Simonetta Iarlori, Chief People, Organization and Transformation Officer di Leonardo. “Per far fronte alle nuove sfide, stiamo lavorando su quattro assi in particolare: lo stile di leadership, la trasformazione delle competenze, l’evoluzione dei sistemi informativi, la maggior consapevolezza e il benessere delle persone nei luoghi di lavoro. Faro del nostro impegno in questa transizione è il fattore umano, che resta al centro di qualsiasi processo di trasformazione digitale“.
Una formazione continua per garantirsi il futuro
Per arrivare preparati al lavoro del futuro sarà necessario investire in una formazione continua, come principale tutela dell’occupazione e garanzia di competitività delle imprese, guardando a nuovi modelli di organizzazione e a strumenti di policy mirati. Diventano determinanti le nuove competenze e il ruolo delle Istituzioni nel creare un contesto favorevole per un’innovazione che porti una crescita sostenibile.
Sulle politiche pubbliche sono intervenuti il Direttore di Anpal Salvatore Pirrone e Marco Bellezza, Consigliere per l’Innovazione e delle Telecomunicazione del Ministro per lo Sviluppo Economico. Importante anche la prospettiva della politica portata dagli interventi di Chiara Gribaudo del Partito Democratico, Intergruppo Innovazione, Marianna Madia del Partito Democratico e Alessandro Amitrano del Movimento 5 Stelle.