Un milione e 340mila imprese, 3 milioni di occupati e un forte apporto al sistema dell’istruzione e del welfare di natura privata. È la fotografia delle imprese femminili scattata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere.
Le donne al servizio della sanità e dell’istruzione
Nella scelta di aprire una attività autonoma, sono molte le donne che preferiscono orientarsi verso i settori che offrono servizi alle famiglie, come quelli che si occupano di istruzione, o che operano nella sanità e nell’assistenza sociale. In questi ambiti, infatti, più di una impresa su tre è gestita da donne, con tassi di femminilizzazione superiori a quello medio (22%).
I dati mostrano che nell’istruzione le 9.600 imprese femminili sono oltre il 30% del totale; nel campo sanitario e dell’assistenza sociale, poi, le 17mila imprese femminili esistenti rappresentano quasi il 38% del totale, con una forte specializzazione nella cura e nell’assistenza all’infanzia. A dimostrarlo le 3.400 attività femminili che gestiscono servizi di asili nido, baby-sitting e assistenza diurna per minori disabili.