Boolean.Careers, la tech academy che forma web developer professionisti attraverso corsi online in diretta, sarà protagonista di B Heroes, programma tv in onda su Sky e NOW TV dal 25 maggio al 10 giugno.
Tra le 14 puntate in onda su Sky Uno al canale 108 (oppure al 455 del digitale terrestre), sarà quella del 29 maggio a raccontare l’avventura televisiva di Boolean Careers. La prima scuola in Italia che dal 2018 si occupa di formazione online nel settore della programmazione, è stata infatti selezionata tra più di 1100 aziende provenienti da tutto il Paese.
Boolean Careers porta in Tv la formazione online
Sono occorsi 6 mesi, 35 tappe in giro per l’Italia, 473 mentor e più di 500 incontri per selezionare le 16 aziende che B Heroes ha deciso di portare alla fase finale suddividendole in 4 categorie di business: Boolean Careers parteciperà nella categoria “Education”, presieduta dalla prestigiosa casa editrice Zanichelli nel ruolo di azienda di riferimento. Le restanti 3 categorie – Green-Tech, Med-Tech e Mobility – saranno rispettivamente supportate da A2A, Ospedale San Raffaele, Telepass.
La fase conclusiva della terza edizione di B Heroes vedrà le 16 finaliste sfidarsi sotto l’occhio vigile di Fabio Cannavale, imprenditore di successo e promotore di B Heroes, Lisa di Sevo, presidente SheTech nonché partner e investor manager di PranaVentures, e Laurent Foata, responsabile del fondo di venture capital Adrian Growth.
La finale del 10 giugno vedrà svelate le startup di ciascuna categoria a cui verranno destinati gli investimenti e, a seguire, in data 11 giugno, ci sarà la messa in onda The Movie, la puntata riepilogativa dell’edizione 2020 B Heroes.
Fabio Forghieri e Roberto Marazzini, co-founder Boolean Careers: “Siamo molto felici di partecipare ad un programma della portata di B Heroes che ci permette di spiegare non solo ai giudici, ma anche al grande pubblico, le potenzialità della formazione da remoto. In questo momento storico, la possibilità di studiare da casa non solo promuove un nuovo modo di intendere la scuola, ma educa le nuove generazioni a un futuro sempre più all’insegna dello smart working”.