L’emergenza da Covid-19 ha rappresentato una situazione eccezionale ponendo il Paese davanti a sfide di grande portata.
In quest’ottica, e come ulteriore segnale di impegno concreto in questo momento di emergenza, il Gruppo Lavazza ha deciso di riconoscere un bonus a tutto il personale dei suoi stabilimenti produttivi in Italia (presenti a Torino, a Gattinara in provincia di Vercelli e a Pozzilli in provincia di Isernia) che impiegano in totale oltre 650 dipendenti, erogando un importo mensile di 250 euro lordi nei mesi di marzo e aprile sulla base del lavoro effettivamente prestato da ciascuno “in presenza”.
Il premio ai dipendenti
Il Gruppo ha attivato, sin dalle prime fasi dell’emergenza, tutte le procedure di prevenzione necessarie e ha garantito i più alti standard possibili per tutelare la salute e la sicurezza delle proprie persone, mettendo in campo tutte le proprie forze per assicurare la continuità delle sue attività e la disponibilità dei prodotti ai consumatori.
Questo obiettivo è stato realizzato con il contributo di tutti i collaboratori, e in particolare grazie all’impegno del personale degli stabilimenti che, con il lavoro quotidiano in presenza, hanno assicurato la qualità e la disponibilità dei prodotti. Il bonus è quindi un riconoscimento a testimonianza di questo impegno. A seguito dei risultati conseguiti nel 2019, inoltre, il Gruppo Lavazza ha erogato tra febbraio e marzo 2020 i premi per gli obiettivi previsti dai contratti integrativi ai collaboratori sia del centro direzionale sia degli stabilimenti produttivi, per una media di oltre 3.000 euro lordi, somme in crescita rispetto all’anno precedente.
Il nuovo contratto integrativo
Da segnalare anche il rinnovo del contratto integrativo che la società ha siglato con le organizzazioni sindacali a fine gennaio. L’accordo, valido per il quadriennio 2020-2023, ha interessato gli oltre 400 dipendenti dello stabilimento di Gattinara. Nell’accordo è stato confermato e implementato l’impianto del sistema incentivante introdotto nel 2012 per continuare a coinvolgere i dipendenti nel raggiungimento degli obiettivi di stabilimento.
È stata anche ribadita l’importanza dello sviluppo professionale delle persone in termini di competenza, flessibilità e polivalenza con la valorizzazione del merito individuale, che punta a ridistribuire alle persone parte del valore generato dall’efficienza realizzata nell’anno.
Il premio per obiettivi ai dipendenti, dall’inizio dell’applicazione di questi criteri nel 2012, è più che raddoppiato e con il nuovo accordo siglato il premio medio annuo, a fronte del raggiungimento degli obiettivi, potrà arrivare a superare i 3.000 euro. La valorizzazione del “tempo” delle persone e la loro centralità sono due altri aspetti caratterizzanti il contratto integrativo: oltre all’istituzione di una “banca ore” per dare la possibilità di convertire gli straordinari in permessi, vie- ne introdotto lo Smart Working, che permette agli impiegati con caratteristiche compatibili all’utilizzo dello strumento, di poter lavorare, per una parte del proprio tempo, senza vincoli di sede.
Gli strumenti di welfare
Nel nuovo contratto Lavazza conferma anche l’attenzione al sostegno della sfera personale, familiare e relazionale senza vincoli di genere o orientamento, che si traduce nel riconoscimento di una “gratifica matrimoniale” di 250 euro per tutte le unioni stabili e nell’introduzione del “bonus bebè” di 250 euro in occasione della nascita o adozione di un figlio. L’azienda prevede, inoltre, l’attribuzione di una mensilità aggiuntiva al compimento del 25° e 35° anno di servizio presso l’azienda.
Infine, è stato introdotto l’ulteriore ampliamento del sistema di welfare per i lavoratori e le loro famiglie attraverso un’ampia offerta di strumenti e servizi di carattere previdenziale, sanitario e sociale, con la possibilità di destinare a tali iniziative una quota a scelta del premio, che sarà incrementata del 10% dall’Azienda.
10 MILIONI DI EURO A SUPPORTO DELL’EMERGENZA SANITARIAIl Gruppo Lavazza è intervenuto anche a supporto dell’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, agendo direttamente sul proprio territorio di appartenenza e stanziando 10 milioni di euro a progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte. Di questi dieci, 6 milioni di euro sono stati destinati alla Regione Piemonte – Sostegno emergenza Coronavirus per l’acquisto di quanto necessario a sostenere le strutture sanitarie e il personale impegnato in prima linea ad affrontare questa situazione. Altri 3 milioni di euro sono stati devoluti alla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, che è scesa in campo in questi tre ambiti: dotare gli ospedali di nuove apparecchiature e di materiale sanitario per le terapie intensive e i pronto soccorso, nonché di un’avanzatissima apparecchiatura in grado di velocizzare i test per l’ospedale Amedeo di Savoia di Torino; fornire kit igienizzanti gratuiti alle scuole torinesi; portare agli anziani in difficoltà fisiche ed economiche generi di prima necessità. Un milione di euro è stato inoltre destinato a favore di una pluralità di enti e associazioni attive sul territorio piemontese, a sostegno delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. |