di Monica Tessi |
Formazione aziendale, team building, consulenza di carriera e sviluppo della persona attraverso l’Active Group Coaching con formatori specializzati in Psicodramma Classico Moreniano, per collegare ai “saperi” un “saper fare” fruibile nell’immediato, che diventa motore di una trasformazione duratura.
Questo è quello di cui si occupa Kleis Consulting, una società di professionisti che operano da anni nel campo della formazione con un approccio innovativo, nata dalla volontà e dall’entusiasmo di Valentina Fraschetti, psicodrammatista e formatore, specializzata nel potenziamento delle risorse in azienda.

Lo Smart Working ha modificato forse per sempre il nostro modo di lavorare: quali necessità emergono in questo nuovo mondo e come proponete di gestirle?
Lavorare da casa o in un sistema misto casa/ufficio con i colleghi presenti a turno, modifica il flusso di informazioni: molti hanno sperimentato un eccesso di connessioni, una call dietro l’altra e poco spazio per l’operatività. Altri hanno invece lamentato una perdita di scambio, ad esempio quello che avviene informalmente alla macchinetta del caffè.
“In Assenza” le persone non possono più utilizzare i codici non verbali – la stretta di mano, il sorriso – che spesso aggiungono senso alle relazioni. Per telefono o via video non leggiamo o fraintendiamo alcune sfumature importanti.
Può accadere così che da un lato ci si senta soli, dall’altro si perdano le informazioni ‘sottili’ che a volte sono il fulcro del messaggio. Le aziende con cui lavoriamo si trovano quindi a dover affrontare questi due grandi problemi: la perdita di coesione tra le persone, con il relativo senso di abbandono da parte di alcuni, e la perdita di un corretto scambio di informazioni. Per questo il nostro team ha sviluppato due nuovi formati erogabili on-line: “La macchinetta del caffè” e il “WebiLab – Emozioni e lavoro: quasi amici”.
Perché questi due titoli? Cosa hanno a che fare con “coesione” e “informazione”?
In azienda, gli incontri alla macchinetta del caffè sono da sempre un momento chiave per gli scambi di emozioni e di informazioni. Persone che non si incontrano in riunione, che non fanno parte del team o del dipartimento o che sono ospiti di qualche collega, possono partecipare alle discussioni in un ambito informale e allargare il gruppo. Ma la coesione e l’informazione fanno parte integrante del lavoro in azienda.
Per questo, cioè per offrire con continuità il nostro supporto alle aziende che si organizzano per il lavoro da remoto, abbiamo studiato due formati online, basati sulla nostra tecnica formativa chiamata Active Group Coaching.
Il vostro metodo Agc quali caratteristiche presenta? Come è possibile facilitare il passaggio?
Con l’Active Group Coaching partiamo dalla persona, dalle sue esperienze e dalle sue risorse personali (le famose soft skill): le individuiamo e, attraverso quella che definiamo “azione scenica” sviluppiamo la creatività e la spontaneità del singolo e del gruppo.
L’azione scenica – in presenza o in remoto – permette di mettere “fuori di sé” un vissuto e guardarlo da un punto di vista differente. Questo “uscire” dalle situazioni consente ai singoli di rielaborare le proprie esperienze, renderle più adeguate al “qui ed ora” e riutilizzarle in un modo più efficace. Fermarsi a osservare per capire l’esperienza e comprendere le emozioni: solo così l’esperienza si tramuta in competenza.
Avere una visione chiara delle proprie abilità aumenta la sensazione di benessere; essere consapevoli del proprio valore diminuisce errori e aumenta la motivazione. Per questo un gruppo motivato cresce e crea una relazione solida e produttiva, con ricadute positive sulla persona e sull’azienda.
Mi incuriosisce la tua preparazione: che cosa vuol dire psicodrammatista?
È una specializzazione formativa, basata sugli studi dello psichiatra Jacob Levi Moreno per trattare i gruppi: un metodo di lavoro che sfrutta la messa in scena di tipo teatrale e utilizza una serie di tecniche mirate a rielaborare il proprio vissuto. Si lavora sul binomio spontaneità-creatività per aumentare le competenze e sviluppare le abilità che consentono alle persone di affrontare situazioni note in modo innovativo e situazioni non note in modo adeguato. Quando riviviamo un nostro problema o una situazione lavorativa come protagonisti o spettatori abbassiamo le difese, diventiamo più spontanei e questo ci consente di trovare soluzioni alternative e creative.
Tornando a me: ho due lauree, una scientifica e una umanistica e ad ognuna ho associato una specializzazione, il project management alla laurea informatica e lo psicodramma alla laurea in Psicologia. Ho lavorato in diverse aziende multinazionali e questo mi aiuta a comprendere meglio le organizzazioni, i processi e le necessità dei nostri clienti.
E i corsi al Teatro Regio di Parma?
Come Kleis Consulting abbiamo progettato “L’Arte di Crescere”, un percorso formativo fornito dal Teatro Regio di Parma alle Aziende, declinato in diversi moduli – più o meno complessi – i cui ingredienti sono l’Agc e la location del Teatro Regio di Parma. Poter sfruttare questo luogo magico per la nostra formazione è un sogno che si realizza. Quando i nostri clienti entrano in teatro si crea subito un’emozione che potenzia l’esperienza formativa. I team aziendali lavorano a contatto con le maestranze del teatro, oppure sono invitati a scoprirne la struttura tecnica e le opere che custodisce. In teatro lavoriamo sulle soft skill e sulle dinamiche di gruppo e offriamo insieme un reward: attività formativa, momenti di relax e una visita. Vi aspettiamo tutti a Teatro o alla Macchinetta del caffè virtuale!