Tra i principali e più solidi istituti bancari italiani, Credem ha vinto nella categoria grandi imprese il premio “Smart Working Awards 2020” assegnato dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano alle organizzazioni che si sono distinte per capacità di innovazione nell’ambito lavorativo grazie alle loro iniziative di Smart Working.
Il riconoscimento è stato assegnato per il progetto di Smart Working aziendale che, durante l’emergenza da Covid-19 e il conseguente lockdown, ha esteso il lavoro completamente da remoto a tutti i dipendenti, per un totale di 5mila lavoratori, comprese le persone che operano nelle filiali.
Investire nelle persone
Per Credem lo Smart Working rappresenta uno dei pilastri della strategia di investimento sulle Persone. L’obiettivo di tale strategia è migliorare l’ambiente di lavoro, cogliere i bisogni dei dipendenti e supportarli nel raggiungimento degli obiettivi personali. Tutto ciò anche grazie al costante ampliamento dei servizi di welfare legati alla salute ed alla prevenzione, all’avvio di progetti per la valorizzazione delle differenze e delle capacità individuali, allo sviluppo di percorsi di crescita e condivisione delle esperienze professionali.
Formazione e welfare
Un ulteriore elemento centrale, accanto allo Smart Working, è rappresentato dalla formazione professionale continua con in media oltre 60 ore all’anno per dipendente.
In tale ambito il programma “Formazione 4.0” è stato scelto dal Top Employers Institute come programma più innovativo per la sezione “Learning” del report, che analizza le 25 migliori esperienze del 2020 in ambito HR in Italia raccolte fra le 113 aziende che sono riuscite a ottenere la certificazione di qualità dell’Istituto.
Sono proseguite anche nell’attuale contesto di forte incertezza le attività di selezione con 112 assunzioni nei primi sei mesi dell’anno, di cui oltre il 65% neo laureati e neo diplomati. Il Gruppo, inoltre, ha ottenuto per il quinto anno consecutivo la certificazione Top Employers per l’eccellenza nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti, nelle politiche di formazione e sviluppo diffuse a tutti i livelli aziendali e nelle strategie di gestione delle persone. Oltre ai servizi più ordinari, come ad esempio la polizza sanitaria, il fondo pensione, il bonus per la nascita dei figli, anche l’aspetto soft e relativo al benessere dei dipendenti si dimostra senza dubbio un’attenzione alle misure di welfare della banca rivolte ai lavoratori e ai loro parenti, il cui dialogo è supportato da sondaggi effettuati attraverso questionari e un portale on-line dove il dipendente può scegliere il servizio che preferisce.
La cultura della legalità
Da segnalare anche che Credem è la prima banca italiana ad aver ottenuto nel 2018 l’Asse.Co, ovvero l’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro, certificazione rilasciata dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro alle imprese che garantiscono i più elevati standard giuslavoristici e di regolarità nella gestione dei rapporti di lavoro, con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della legalità.
