Un budget totale di 88 miliardi di euro per investire nelle persone, nelle opportunità di lavoro, nell’inclusione sociale, nelle competenze per la transizione digitale e verde e per combattere la povertà.
L’Fse+ sarà uno strumento finanziario fondamentale per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, sostenere l’occupazione e creare una società equa e socialmente inclusiva. Tutto questo grazie all’accordo politico raggiunto tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Ue in sede di Consiglio, sulla proposta della Commissione di regolamento sul Fondo sociale europeo Plus, uno strumento importante anche per la ripresa delle nostre società ed economie dopo la crisi del coronavirus.
Il futuro dell’Europa
Infatti Fse+, con un budget totale di 88 miliardi di euro, per investire nelle persone, contribuirà a creare e rafforzare le pari opportunità, a migliorare l’accesso al mercato del lavoro, a rendere più eque le condizioni di lavoro e a migliorare la protezione sociale – spiega Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Ce. Si concentrerà soprattutto sulla lotta alla povertà e sullo sviluppo delle giuste competenze per le transizioni digitali e verdi, sottolineando il valore e le esigenze dei giovani.
A seguito dell’accordo politico, il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno approvare formalmente il regolamento Fse+ per la sua entrata in vigore. Il bilancio a lungo termine dell’Ue, insieme a NextGenerationEU, strumento temporaneo progettato per stimolare la ripresa dell’Europa, rappresenteranno il più grande pacchetto di sostegni mai finanziato attraverso il bilancio dell’Ue. Un totale di 1,8 trilioni di euro aiuterà a ricostruire un’Europa post Covid-19: sarà un’Europa più verde, più digitale e più resiliente, ma anche più sociale e inclusiva.
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