a cura di Tiziano Menduto |
Benché non sia presente nel D.Lgs. 81/2008 una parte specificatamente dedicata ai rischi microclimatici, non mancano le fonti informative, le normative tecniche e i documenti pubblicati in questi anni su questo rischio spesso sottovalutato.
Le informazioni e gli strumenti del Portale Agenti Fisici
È bene fare riferimento al Portale Agenti Fisici, uno strumento nato per facilitare la valutazione del rischio da agenti fisici e arrivare a soluzioni concrete per la sicurezza. Il Portale, realizzato da aziende sanitarie in collaborazione con l’Inail, non solo descrive il rischio microclimatico e la normativa tecnica correlata, ma presenta utili metodiche di valutazione, informazioni su prevenzione e protezione e alcuni strumenti per il calcolo dell’indice di calore (heat index).
Le indicazioni per la valutazione del microclima
Un interessante documento pubblicato dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro nel 2018, e reperibile sul sito Inail, è “La valutazione del microclima. L’esposizione al caldo e al freddo. Quando è un fattore di discomfort. Quando è un fattore di rischio per la salute”. Il tema viene affrontato dal punto di vista dell’impatto sui soggetti esposti, contemplando tutte le casistiche possibili, dal discomfort, indotto da condizioni ambientali non ottimali, al danno alla salute. Con il documento si forniscono informazioni che permettono di valutare adeguatamente i rischi legati alle condizioni microclimatiche e di realizzare le idonee azioni correttive.
Le linee guida su microclima e aerazione
Benché risalenti al 2006, possono ancora essere utili, per le informazioni contenute, le linee guida “Microclima, aerazione e illuminazione nei luoghi di lavoro. Requisiti e standard. Indicazioni operative e progettuali” a cura del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con l’ex Ispesl (ora Inail).
Un progetto per conoscere meglio gli effetti del caldo
Segnaliamo anche il progetto Worklimate che, condotto da Cnr e Inail, si prefigge l’obiettivo di approfondire, soprattutto attraverso la banca dati degli infortuni dell’Inail, le conoscenze sull’effetto delle condizioni microclimatiche, con particolare attenzione allo stress da caldo, sui lavoratori. Sono state organizzate due indagini nazionali (che saranno riproposte durante l’estate 2021) per indagare la percezione e la conoscenza degli effetti del caldo e l’impatto dello stress da caldo sui lavoratori impegnati in ambito sanitario con riferimento alla pandemia Covid-19.
Qualità dell’aria microclima ed emergenza Covid-19
Concludiamo citando due rapporti relativi all’emergenza Covid-19. Per avere notizie sui sistemi di ventilazione/climatizzazione e la qualità dell’aria negli ambienti indoor si può fare riferimento al Rapporto ISS “Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2”. Per avere, infine, informazioni sui rischi microclimatici in relazione alle misure di contenimento si può consultare il Rapporto, elaborato dal Portale Agenti Fisici, dal titolo “La prevenzione del disagio termico causato dai dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.