Aurora Experience, un supporto destinato ai giovani e al loro futuro

Il percorso di formazione ideato da Jacopo Mele e dal respiro europeo si compone di tre tappe in cui i giovani dovranno allenarsi a superare i propri limiti e scoprire il proprio talento nascosto.

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Aurora Team

I giovani d’oggi, molto spesso si trovano ad affrontare sfide sempre più grandi senza avere gli strumenti per compiere, in maniera consapevole e lucida, nemmeno la più piccola delle scelte che possa influire sul loro futuro.

“Il mondo cambia molto velocemente e fare previsioni sul proprio avvenire è sempre più sfidante, specialmente se non si ha mai avuto l’occasione di indagare profondamente dentro sé stessi. Un esempio su tutti è la scelta universitaria: quanti hanno scelto una facoltà rispetto a un’altra perché sottovalutavano le loro potenzialità in altri settori? O ancora, quanti ignoravano passioni che poi hanno scoperto di avere?”, racconta Jacopo Mele.

Aurora Fellows, il progetto europeo ideato da Jacopo Mele, inserito nel 2016 da Forbes tra i 30 under 30 più influenti negli ambiti della politica europea e dell’enterprise technology italiana, in questo contesto si pone come aiuto e spalla per la Next Generation, alla ricerca di se stessa e del proprio posto nel mondo.

E lo fa attraverso Aurora Experience, non solo un percorso preparatorio alla Fellowship del valore di € 30mila, ma anche un allenamento delle soft skills aperto a chiunque voglia conoscere le proprie potenzialità e individuare i punti di forza e di debolezza in un’ottica di miglioramento.

Le tre sfide dell’Aurora Experience: condividere, uscire dalla comfort zone e accogliere nuove sfide

Aurora Experience è percorso di formazione modulare e progressivo, interamente fruibile da remoto, pratico e senza barriere tecnologiche. Durante l’Experience, ai ragazzi è richiesto di diventare Explorer, ossia di  mettersi in gioco per allenare la propria consapevolezza, uscire dalla zona di comfort ed entrare in nuovi team, lavorando su sfide continue.

A partire da una riflessione sulle competenze fondamentali da acquisire per il proprio futuro, secondo il World Economic Forum, abbiamo creato tre sfide incentrate su tre competenze”, afferma Chiara Castelli, responsabile del programma.

Nella prima challenge, non dovranno far altro che raccontare e condividere con il mondo il loro progetto di vita attuale. In quella fase, si alleneranno a mappare i loro punti di forza come hanno fatto tanti altri Explorer prima di loro.

Nella seconda challenge i giovani impareranno invece come vivere a proprio agio nella complessità e nell’incertezza. Lo faranno uscendo per sette volte dalla loro quotidianità e routine, con l’obiettivo di generare valore con persone nuove su temi prima sconosciuti.

Nella terza e ultima challenge entreranno in contatto con tutti gli altri ragazzi che hanno intrapreso questa avventura come loro, imparando insieme ad accogliere ogni nuova sfida.

“Solo al di fuori della zona di comfort c’è la zona di crescita che è la chiave dell’experience. Noi giovani possiamo portare entusiasmo, la nostra carica e il nostro ottimismo. Inoltre, partecipare ad Aurora, è un buon modo per stringere relazioni, fare networking”, racconta Beatrice Mula, giovane fellow di Aurora.

Al termine del percorso di Experience alcuni giovani avranno accesso alla Fellowship, un ulteriore step di formazione e di crescita, che non deve però essere considerato il fine dell’esperienza.

“A prescindere dalla selezione, intraprendere questo percorso è di per sé un successo, perché significa aver partecipato a un percorso di formazione unico nel suo genere, capace di cambiare il modo di vedere e progettare il proprio futuro positivamente”, Pietro Campanella, Fellow di Aurora.

Un percorso inclusivo per tutti gli under 21

Partecipare all’Aurora Experience non richiede particolari curriculum né uno specifico background culturale. È un percorso equo per quanto concerne il genere, sul piano geografico e in termini di accesso alla tecnologia: basta infatti un cellulare per immergersi totalmente da remoto in questa avventura.

Aurora Experience vuole essere un percorso quanto più libero e aperto a tutti, proprio per coinvolgere anche tutti quei ragazzi che, nella propria rete sociale, non hanno punti di riferimento forti, quando si tratta di decidere in merito al proprio futuro. “Il Talento è ovunque”, dice Alec Ross, membro del Board of Learning Advisors di Aurora, “ma le opportunità per scoprirlo e portarlo alla luce sono rare”.

“Non è facile sviluppare la propria indole imprenditoriale quando non si hanno esempi concreti vicini che fungano da supporto anche solo ispirazionale. Così come non è facile compiere una scelta universitaria quando in famiglia si è la prima persona ad accedere all’istruzione superiore. I giovani, nella loro incertezza, non vanno colpevolizzati ma compresi e aiutati ed è qui che entra in gioco Aurora”, conclude Jacopo Mele.

Il ruolo dei mentor durante il percorso dei giovani

Nel corso della seconda sfida dell’Aurora Experience, i ragazzi hanno l’occasione di entrare in contatto con dei Mentor, ossia figure che li possano aiutare o ispirare nel prendere decisioni importanti per la loro vita. I mentor hanno anche la possibilità di assegnare loro un endorsement, ossia un riconoscimento che permette loro di avanzare durante il percorso. Valeria, una giovane partecipante, ha conosciuto e poi ottenuto l’endorsement da Arianna Mecciassi, la scienziata che all’Università Sant’Anna ha costruito il Robot Da Vinci, che ha cambiato il modo in cui si fanno le operazioni chirurgiche in tutto il mondo.

Daniele si è messo in connessione con Gianluca Storci, biomedical scientist, grazie al quale ha deciso di lavorare sulla sua paura per la malattia. Eloisa ha ricevuto endorsement da un cardiologo di Parigi, che ha voluto video-chiamarla direttamente dai corridoi dell’ospedale dopo aver terminato un intervento. Ancora oggi sono in contatto e le ha chiesto di andare a trovarlo a Parigi. Federico invece, un ragazzo sportivo e appassionato di pallanuoto, ha conosciuto Simone Tomassetti, responsabile Partnership Sportive di Twitter, da cui ha ricevuto un endorsement.

Come accedere ad Aurora Fellows

Il valore dell’Experience è parzialmente coperto da borse di studio messe a disposizione dalle aziende partner, per cui il costo è di 70 Euro. È possibile inoltre avere accesso gratuito all’esperienza acquistando con il bonus cultura l’ebook “Come uscire dalla zona di comfort? Trenta sfide per prepararsi al futuro con Aurora Fellows”. Al suo interno, oltre a una serie di sfide e indicazioni per imparare a porsi obiettivi fuori dalla propria zona di comfort, si trova un link per accedere senza costi aggiuntivi all’Aurora Experience.

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