SIAM 1938 rinnova la collaborazione con il Carcere di Bollate, coinvolgendo 20 detenuti in corsi di informatica ed elettronica.
I percorsi educativi si svolgono in appositi laboratori allestiti all’interno della Casa Reclusione di Milano-Bollate. Un’occasione per imparare un mestiere, conseguire un certificato valido sull’intero territorio europeo e costruirsi un’opportunità di lavoro una volta lasciato il penitenziario milanese.
Il progetto del carcere di Bollate
Il primo dei due corsi, quello per apprendere le basi di informatica è già entrato nel vivo. Il secondo, in manutenzione degli impianti elettrici, prende il via a fine febbraio.
“In 180 anni di attività la SIAM ha avuto un ruolo determinante nella vita professionale e personale di circa cinquecentomila persone – sottolinea il presidente Federico Radice Fossati Confalonieri–. Abbiamo accolto nelle nostre aule donne e uomini, manager, imprenditori, ricercatori e migliaia di operai. Abbiamo messo la nostra professionalità a disposizione di chi ha bisogno di una seconda opportunità. Questo compito acquisisce ancora maggior valore se si inserisce in una Casa di Reclusione modello, quale è Bollate, dove cercheremo di ricreare nuove opportunità di lavoro ma anche e soprattutto rilancio per una nuova vita”. Una rilevante opportunità, affinché, sempre più, la pena prepari il detenuto per un rientro positivo (e con competenze professionali) nel territorio.