Donne a scuola di impresa green

Social Innovation School for Women: tre progetti di alta formazione per accompagnare la crescita professionale e manageriale di 12 donne provenienti da tutto il mondo

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Scuola di impresa con Associazione Rumundu

L’associazione Rumundu, con base in Sardegna e Sud Africa, ha recentemente concluso la prima edizione della scuola di impresa interamente dedicata alle donne.

Si è infatti appena conclusa la prima edizione della Social Innovation School for Women, partita il 28 gennaio in modalità online. Un corso di alta formazione per la creazione e lo sviluppo di impresa al femminile che ha fornito gli strumenti utili a implementare modelli di sviluppo sostenibili e circolari.

Scuola di impresa per imprenditrici consapevoli

Dodici donne, tra cui tre studentesse della Scuola Normale di Pisa, diverse imprenditrici e alcune startupper, provenienti da diversi paesi del mondo (Colombia, Bielorussia, Palestina, Italia), hanno lavorato allo sviluppo di tre innovativi progetti di impresa.

“Il nostro obiettivo è stato quello di formare imprenditrici consapevoli e responsabili, capaci di dare una svolta sostenibile al pianeta – dichiara il presidente di Rumundu Stefano Cucca -. Il percorso formativo è stato disegnato proprio sulle esigenze delle partecipanti e ha permesso di approcciare molte tematiche, dallo sviluppo di un’impresa all’elaborazione di una logica di business all’interno di una blockchain”.

3 progetti di sostenibilità ed economia circolare

Le partecipanti hanno plasmato, attraverso gli strumenti appresi durante i lavori, il modello di business dei loro progetti, mettendone in evidenza gli impatti economici, sociali e ambientali.

Il primo team ha lavorato allo sviluppo di Hackability Roma. Un laboratorio di ricerca tecnologica e sociale caratterizzato da gruppi di lavoro attivi su Torino, Milano, Cuneo, Parma, Reggio Emilia, Matera. Obiettivo, far incontrare le competenze di designer, tecnici, maker e artigiani digitali con i bisogni di autonomia e cura delle persone con disabilità, degli anziani e dei bambini per co-progettare soluzioni nuove, creative, personalizzate, in grado di migliorare la vita delle persone. Il secondo gruppo ha lavorato sull’applicazione di soluzioni sostenibili per un’azienda del settore food con sede nel Regno Unito: Purely. L’azienda ha appena ricevuto un primo round di investimento e si sta organizzando per un piano di crescita in diversi paesi. Il terzo gruppo invece ha lavorato infine sull’applicazione di soluzioni e interazioni con il colosso dell’hospitality Airbnb, con l’obiettivo di supportare le comunità locali.

Spingere sulle donne nel Pnrr

Alessandra Todde, Viceministro allo Sviluppo Economico, intervenuta nella giornata conclusiva della scuola di impresa, ha sottolineato come la formazione sia l’unica strada per invertire i dati attuali della gender equality. Il Governo si è infatti impegnato in un piano di rilancio dell’occupazione femminile attraverso il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con un decreto da 400 milioni di euro. Qui si stabiliscono le condizioni per il sostegno finanziario al settore femminile, esplicitando i criteri di ammissibilità in linea con gli obiettivi del Recovery Fund.

“In linea con questi temi di crescita economica e sociale del Paese, l’associazione Rumundu, con il contributo della Fondazione di Sardegna, ha strutturato la Social Innovation School for Women con chiari e precisi obiettivi. Far conoscere gli strumenti a supporto dell’imprenditoria, i finanziamenti e le opportunità del PNRR, implementare modelli di sviluppo nell’ambito dell’economia circolare e incentivare l’occupazione femminile”, ha concluso Stefano Cucca.

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