La geografia degli stipendi in Italia

Il JP Geography Index 2021 stila la classifica retributiva delle regioni e delle provincie italiane: Lombardia e Milano restano primi

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Gli stipendi in Italia secondo l'Osservatorio JobPricing

L’Osservatorio JobPricing, realizzato in collaborazione con Spring Professional (The Adecco Group), ha presentato la nuova edizione del “JP Geography Index 2021”, contenente la classifica degli stipendi in Italia a livello regionale e provinciale.

Secondo Istat, nel 2020, gli occupati che lavoravano più di 41 ore settimanali sono diminuiti del 17% rispetto all’anno precedente. Ugualmente, sono diminuiti dell’11% coloro che lavoravano 40 ore settimanali. Al contrario, sono aumentati del 73% coloro che non hanno lavorato neanche un’ora in una settimana.

In questo scenario, il Nord è quello che ha perso più occupati nella fascia di ore più alta (-18%) mentre il Sud è quello che ha quasi raddoppiato coloro che stanno nella fascia delle 0 ore lavorate (+95%).

Gli stipendi in Italia, un calo generalizzato

Per quanto riguarda le retribuzioni, quando non si è fatto ricorso alle integrazioni salariali, la crisi si è manifestata principalmente con un calo generalizzato delle parti variabili delle retribuzioni, coerentemente con l’impossibilità di una rinegoziazione della componente fissa al ribasso. Se la retribuzione fissa media nazionale, che si attesta a 29.222 €, ha chiuso l’anno con un tasso di variazione rispetto al precedente dello 0%, la Retribuzione Globale Annua media nazionale, pari a 29.910 €, lo ha chiuso con il 2,3% in meno rispetto all’anno 2019.

Gli stipendi nelle regioni

Ecco le evidenze regionali del JP Geography Index 2021:

  • Lombardia e Trentino-Alto Adige si confermano le regioni con gli stipendi più alti: la Lombardia è prima in classifica con una Rga di 32.462 €, circa 800 € di più rispetto al Trentino al secondo posto con una Rga di 31.651 €;
  • la Liguria sale di due posizioni e conquista il terzo posto: con una Rga 31.283 €, è 4,6 punti (circa 1200 €) sopra la media nazionale di 29.910 €;
  • scivolone per il Piemonte: precipita dal sesto all’ottavo posto con una Rga di 29.954 €, perfettamente in linea con la media nazionale;
  • sale di 4 posizioni la Sardegna: con una Rga 26.700 € è ancora sotto di 11 punti (circa 3.200 €) rispetto alla media nazionale
  • agli ultimi posti Sicilia, Calabria e Basilicata: la Sicilia perde due posizioni con Rga 26.271 €, la Calabria si conferma diciannovesima (Rga 25.791 €) e la Basilicata ultima in classifica (Rga 24.940 €).

Gli stipendi nelle province

Sul fronte provinciale degli stipendi in Italia, invece:

  • Milano conferma la prima posizione: con a una Rga di 35.329 € Milano (18 punti sopra la media) stacca di 2.000 € Trieste e più di 2.700 € Bolzano;
  • Trieste conquista l’argento: sale di due posizioni in classifica con una Rga di 33.358 € (11 punti sopra la media);
  • Bolzano si accontenta del bronzo: perde una posizione in classifica e scende in terza posizione, con una Rga di 32.605 € (9 punti sopra la media);
  • Genova esce dal podio: con una Rga di 32.294 € (8 punti sopra la media), si posiziona subito sotto il podio;
  • scalata per Belluno, Catanzaro e Reggio Calabria: Belluno sale di 17 posizioni (Rga 30.074 €, da quest’anno in linea con la media nazionale), Catanzaro di 16 posizioni (Rga 26.935 €, 10 punti sotto la media), Reggio Calabria di 16 posizioni (Rga 26.568 €, 12 punti sotto la media);
  • in picchiata Rieti, Siracusa, Pesaro: Rieti perde 18 posizioni (Rga 25.530€, 15 punti sotto la media), Siracusa perde 17 posizioni (26.235 €, 13 punti sotto la media), Pesaro perde 17 punti (Rga 27.771 €, 8 punti sotto la media);
  • Lecce, Crotone e Ragusa ultime in classifica: Lecce (Rga 24.149 €, 19 punti sotto la media), Crotone (Rga 24.019 €, 20 punti sotto la media) e Ragusa (Rga 23.592 €, 21 punti sotto la media);
  • 23 province pagano più della media nazionale: tra queste Milano, Trieste, Bolzano, Genova, Roma, Bologna, Parma, Monza, Piacenza, Varese, Reggio, Modena, Torino, Verona, Trento, Como, Bergamo, Lodi, Firenze, Belluno, Ravenna.

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