Fino a qualche tempo fa, i datori di lavoro potevano scegliere tra più candidati, ugualmente preparati e competenti, per una stessa posizione. Oggi, assumere è diventato molto più difficile.
L’analisi delle offerte di lavoro postate su Indeed evidenzia come i mercati europei abbiano registrato un marcato incremento delle opportunità di lavoro rispetto a inizio 2020. In Italia, per esempio, da maggio 2021 si è registrata una crescita costante con un picco del +58% a marzo 2022. Al contempo, tuttavia, il rapporto tra offerte di lavoro e tasso di disoccupazione in tutta Europa è aumentato del 73% rispetto al 2019.
I candidati possono scegliere: e le aziende?
“I candidati, oggi, hanno più possibilità di scelta – spiega Gianluca Bonacchi, Recruitment insight Expert di Indeed -. Riuscire a differenziarsi per le aziende diventa fondamentale. Non solo perché sono aumentate le offerte e le possibilità, ma anche perché sono diminuite le persone che fanno parte della forza lavoro”. Oggi, le persone tra i 20 e i 64 anni che stanno lavorando o sono in cerca di occupazione sono diminuite rispetto alla fine del 2019. In Italia il calo è stato più marcato rispetto al resto d’Europa e il divario non è ancora stato colmato. “Con l’aumento dell’inflazione – continua -, una buona fetta di queste persone potrebbe rientrare nel mondo del lavoro. Le imprese dovranno essere pronte a farsi notare per attrarre anche questi professionisti di ritorno.
Come? Lo stipendio giocherà sempre un ruolo centrale, ma puntare sulla trasparenza e sul raccontare i valori dell’azienda può fare la differenza. Le persone stanno diventando più
esigenti nelle loro scelte di lavoro, riducendo il numero delle candidature inviate e aumentando il tempo trascorso a leggere le recensioni aziendali. Un indicatore importante di cosa conta oggi per i candidati.