Quando pensiamo al luogo di lavoro, quanta attenzione prestiamo alla diversità? Sempre più aziende si impegnano a adottare una policy neutrale per la selezione del personale e a rispettare valori di parità, diversità e inclusione in fase di selezione. Ma c’è ancora molto da fare…
Ecco i risultati della ricerca condotta da SD Worx intervistando 4371 aziende di tutte le dimensioni e attive in diversi settori.
Policy neutrale: l’impegno dell’Europa
Il 61% delle aziende intervistate afferma di essersi impegnata per una policy di selezione del personale neutrale con Irlanda (74%), UK (68%) e Belgio (69%) ai primi tre posti in Europa. L’Italia è in linea con la media europea. Quasi il 62% delle aziende intervistate nel nostro Paese che applica una policy neutrale.
In termini di uguaglianza di paga e condizioni di lavoro, indipendentemente dal genere, dall’età e dalla religione sono soprattutto le aziende irlandesi (73%), belghe (72%) e inglesi ad affermare di concentrarsi molto su questo punto di vista. In Italia, invece la percentuale scende al 64%. Ciò significa che il 36% delle aziende trascura questo aspetto così importante. Di conseguenza, il 60% delle aziende in Italia dice di investire in formazione e di offrire opportunità di sviluppo interne all’azienda. La stessa media si registra in Europa, dove l’Irlanda è prima con il 72% seguita dal Belgio (71%) e dalla Polonia (69%).
Comunicazione su diversità e inclusione
Il punto è anche capire in che misura le aziende danno visibilità ai loro obiettivi e alle loro azioni. Circa la metà delle intervistate afferma di organizzare eventi e azioni di comunicazione su diversità, parità e inclusione. In Italia, la percentuale arriva quasi al 60%. A livello europeo, poi, sono 60% le aziende che affermano di dare molta attenzione alla promozione di una cultura del lavoro che sia paritaria e inclusiva. Questo viene comunicato attivamente soprattutto nelle offerte di lavoro (53%) e sul loro siti (51%). Mentre circa la metà delle aziende intervistate include questi valori nella loro mission e tra quelli propri dell’azienda (51%).
Report e formazione
Le aziende coinvolgono attivamente anche i loro manager nelle policy su diversità, parità e inclusione. Circa la metà delle realtà intervistate offre anche formazione interna su questo tema. Ai primi posti Polonia (62%), Irlanda (61%) e Regno Unito (60%), che si pongono al di sopra della media europea, pari al 53%. Anche l’Italia supera la media europea con quasi il 59% delle aziende che organizzano training interni su diversità, parità e inclusione. Il Belgio è, invece, tra le nazioni meno attive per quel che riguarda la formazione, con solo il 36% delle aziende che la organizza.
Nonostante il lavoro dei manager, mancano ancora azioni di follow up sistematiche e chiaramente definite, come per esempio un chiaro sistema di reportistica. Questo è vero, per esempio, per la valutazione dell’impegno dei manager nell’acquisizione degli obiettivi. Solo la metà delle aziende europee possiede un sistema di valutazione simile. Il Belgio è in coda con solo il 29%. Per gli altri Paesi europei, invece, i numeri sono più alti: Italia 60%, Polonia 57% e Regno Unito 58%. In generale, però, meno della metà delle aziende afferma di lavorare attivamente a un piano che sottolinei e tenga traccia degli obiettivi di diversità.
Policy neutrale per selezionare i giovani
È significativo come le aziende attive nella D&I trovino molto più facile attrarre, motivare e trattenere i dipendenti. La ricerca mostra infatti che queste aziende sono anche quelle più produttive e profittevoli.
“La generazione Z e quelle più giovani stanno crescendo in un ambiente molto caratterizzato da inclusione e neutralità di genere – spiega Federico Fedele, Direttore Generale di SD Worx Italy -. Cose a cui in precedenza veniva rivolta un’ attenzione decisamente più bassa e che invece avrà conseguenze sul modo in cui le aziende assumeranno nuovo personale. Non solo un buon stipendio e un equilibrio salutare tra lavoro e vita privata sono indispensabili. Sta diventando decisivo per i dipendenti anche il modo in cui le aziende si posizionano e agiscono nello spirito dei tempi attuali”.