In Italia il congedo parentale per le coppie omogenitoriali non è riconosciuto: Zeta Service, azienda specializzata in payroll e servizi HR, ha deciso di riconoscerlo offrendo 40 giorni rispetto ai 10 concessi per legge ai padri.
L’azienda milanese amplia così di propria iniziativa il godimento dei diritti per questa tipologia di famiglie, andando di fatto a colmare un vuoto normativo che attualmente non riconosce alcun congedo alle coppie omogenitoriali se non al genitore biologico. Per Zeta Service, l’equally shared parenting diventa a tutti gli effetti un fattore di cultura del benessere in azienda, permettendo ai lavoratori un bilanciamento più equilibrato tra lavoro e vita privata.
Congedo parentale: la situazione normativa italiana
Proprio in questi giorni si sta discutendo molto in Europa per garantire a entrambi i genitori lo stesso diritto al sostegno parentale. in Finlandia ,la prima ministra Sanna Marin ha esteso il congedo a 160 giorni per entrambi i genitori senza distinzioni di genere e per qualunque tipologia di famiglia. In Spagna si arriva fino a 112 giorni per entrambi i genitori, in Svezia sono 480 e in Germania si può arrivare anche a 14 mesi con il 67% dello stipendio garantito.
In Italia, invece, da agosto il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni, raddoppiato rispetto ai 5 vigenti. Un’occasione persa un’opportunità per le aziende che possono offrire congedi più estesi a vantaggio dei lavoratori.
La testata britannica People Management evidenzia infatti che il 56% dei genitori ritiene un congedo di paternità inadeguato dannoso per la salute mentale e la situazione finanziaria. In una situazione economica difficile i genitori tenderanno a non richiedere questi congedi, perché nel breve periodo non saranno in grado di sostenere finanziariamente questa nuova situazione.
Infine, il 46% dei genitori non è soddisfatto della politica della propria azienda in merito al congedo dei padri. Perché alla maggior parte dei casi (76%) viene concesso solo il minimo previsto dalla legge.
Diversity & Inclusion secondo Zeta Service
Il congedo parentale per le coppie omogenitoriali è solo l’ultima iniziativa di Zeta Service all’insegna dell’inclusività. L’azienda, composta da 330 dipendenti di cui oltre l’80% donne, è stata tra le prime in Italia a introdurre anche il congedo mestruale e gli assorbenti gratuiti nei bagni degli uffici. Inoltre, è presente un welfare aziendale a supporto del reddito dei dipendenti e sono numerose le iniziative diffuse di well-being culture. Per esempio, seminari dedicati alla crescita personale, corsi di yoga e pilates anche da remoto e uno sportello di counseling sempre attivo.
L’impegno prosegue anche al di fuori dall’azienda con numerose iniziative di CSR che hanno portato alla creazione di Fondazione Libellula. Tra i progetti, il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne, allo scopo di agire sul piano culturale per prevenire la discriminazione di genere.