Due giovani under 30 inventano il welfare di nuova generazione: così nasce Tundr, piattaforma che ridisegna la tradizione come abilitatrice digitale di iniziative che sfruttano tutto il potenziale delle nuove tecnologie.
Consapevoli del potenziale ancora inespresso del mercato italiano e della potenza della digitalizzazione per semplificare i processi, i due imprenditori Jules-Arthur Sastre e Giorgio Seveso hanno dato vita a questa piattaforma all-in-one di facile utilizzo per imprese, lavoratori e partner.
Tundr: da voucher per la mobilità green a sistema evoluto
Tundr fa il suo ingresso sul mercato all’inizio del 2022 con TundrMove, voucher per la mobilità sostenibile. Poi, i servizi Tundr passano dalla verticalità di un unico prodotto a un ecosistema evoluto.
“Ho sempre avuto l’ambizione di fare qualcosa che potesse contribuire a migliorare la vita di milioni di lavoratori. Partendo dall’ascolto delle persone a me vicine, ho sentito la necessità di ripartire da una pagina bianca nell’avvicinamento a un mondo ormai sulla bocca di tutti, ossia quello del welfare. Ho avuto la fortuna di incontrare dei compagni di viaggio, che hanno sostenuto con convinzione un progetto attraverso il quale promuovere piani di Welfare e politiche di benessere organizzativo che diventassero finalmente un vero elemento distintivo e una leva strategica fondamentale per le aziende”, spiega Jules-Arthur Sastre, CEO e Co-founder di Tundr.
App, Smart Card e Web App
Grazie all’App Tundr, i beneficiari possono monitorare il credito welfare, scoprire le offerte dedicate e stimare l’impatto ambientale relativo a ogni loro acquisto in tempo reale. Utilizzando la Smart Card Tundr i lavoratori possono invece accedere ai prodotti e ai servizi di brand selezionati in base al loro impegno per la sostenibilità. Infine, la Web App Tundr, accessibile da qualsiasi dispositivo, fornisce all’azienda report istantanei sull’utilizzo dei benefit aziendali e gestisce le spese con filtri personalizzati.
Sondaggio sul welfare people driven
Tra novembre e dicembre 2022 Tundr ha anche condotto un sondaggio tra 1.500 Pmi italiane. Dai risultati emerge che il welfare d’impresa è sempre più strategico per la crescita. Conoscere e ascoltare le esigenze delle persone fa compiere al lavoro un vero salto di qualità, migliorando efficienza (+47%) e produttività (+38%). Tuttavia, l’attuale modello di welfare viene percepito come “molto distante dalle reali esigenze dei dipendenti” (73%). E con processi rigidi e obsoleti (67%), che ne scoraggiano l’utilizzo e non migliorano il clima aziendale (54%).
Urge, quindi, un cambiamento di rotta per realizzare un modello sempre più “people driven”, che sfrutti le tecnologie digitali per rispondere alle esigenze di tutta la popolazione aziendale, compresi i millennials (73%) e i nativi digitali della Generazione Z (68%), ossia i cluster più sensibili alle iniziative aziendali orientate alla cura delle persone.
“I nostri valori sono orientati alla creazione di una community che crede nella sostenibilità e nell’inclusione. Vogliamo avere un impatto positivo su tutte le parti coinvolte, attraverso un ecosistema sinergico. Per questo abbiamo adottato una Responsible Supply Chain Policy che stabilisce i parametri di sostenibilità per ogni fornitore e il relativo impegno nel nostro ecosistema”, conclude Giorgio Seveso, CFO e Co-founder di Tundr.