Torna l’appuntamento con l’Indagine FOOD (Fighting Obesity through Offer and Demand), la ricerca realizzata da Edenred per approfondire i temi legati all’alimentazione e alla pausa pranzo.
La prima evidenza, in un contesto come quello odierno, tra tiepida ripresa post pandemia e gravi crisi internazionali, è che il buono pasto diventa un alleato ancora più importante per il mondo del lavoro. Ma anche che la sana alimentazione, che di fatto influisce sul sistema della ristorazione.
I temi dell’Indagine FOOD 2022
L’edizione 2022 ha coinvolto 44.828 lavoratori e 1.738 operatori della ristorazione in 19 paesi distribuiti tra Europa e America Latina, compresa l’Italia. Il focus è stato indirizzato su quattro temi:
- inflazione, aumento diffuso dei costi e ruolo del buono pasto come supporto economico;
- giudizio di utilizzatori e ristoratori sulle soluzioni digitali introdotte negli ultimi anni;
- attenzione nei confronti di un’alimentazione sana ed equilibrata;
- consapevolezza in tema di spreco alimentare, che accomuna utilizzatori del buono pasto e ristoratori.
Aumento dei prezzi e buoni pasto
Per il 71% degli utilizzatori essere privati del buono pasto equivarrebbe a una netta diminuzione del proprio potere d’acquisto. A conferma del ruolo di supporto economico nell’attuale congiuntura, il 45% degli intervistati dichiara di utilizzare tutti i buoni a disposizione prima della fine del mese. Nell’89% dei casi, infine, l’accettazione o meno del buono pasto influenza la scelta del ristorante.
Dal punto di vista della ristorazione, emerge una contrazione dei consumi fuori casa. Il 51% di loro, infatti, registra una diminuzione nell’afflusso dei clienti rispetto al 2021. Contrastata anche grazie al buono pasto che, per oltre il 50% dei ristoratori italiani, sostiene la domanda e la incrementa. Per il 34% del campione aiuta a mantenere i livelli di clientela, per il 20% aumenta la media pasti somministrati e nel 14% dei casi attrae nuovi clienti. Per quanto riguarda l’introduzione del buono pasto digitale, gli utilizzatori dichiarano il loro apprezzamento nel 94% dei casi. Anche i ristoratori dichiarano un alto gradimento nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore: il 61% di loro apprezza le soluzioni digitali.
Domanda e offerta di alimentazione sana
Un altro tema rilevante riguarda l’importanza di una dieta equilibrata. L’edizione 2022 dell’Indagine FOOD conferma che per le persone è sempre più importante seguire un’alimentazione sana anche in pausa pranzo. Una consapevolezza che accomuna più dell’80% degli intervistati, oggi molto più attento alla salute e alle abitudini alimentari. Nell’83% dei casi, questi lavoratori si aspettano un’offerta più sana da parte dei ristoranti.
I ristoratori hanno accolto questa tendenza e si sono impegnati per proporre dei menù coerenti con le nuove esigenze. Nel 62% dei casi, dichiarano di aver apportato modifiche nelle loro proposte inserendo prodotti locali e salutari. Arrivando a offrire piatti più sani ed equilibrati, porzioni più contenute e maggiori informazioni sugli ingredienti.
Indagine FOOD: più attenzione agli sprechi
Di pari passo è sempre più importante anche il tema della lotta allo spreco alimentare che tocca la quasi totalità dei fruitori di buoni pasto intervistati (97%). Per l’85% del campione, l’adozione da parte dei ristoranti di misure che lo contrastino diventa un fattore che influenza la scelta.
Anche in questo caso, a un aumento di sensibilità da parte degli utilizzatori di buoni pasto corrisponde un cambiamento nelle abitudini dei ristoratori. L’80% degli intervistati ha infatti implementato misure finalizzate alla riduzione degli sprechi, come la promozione dell’utilizzo di doggy bag (25% dei casi), l’affiliazione a piattaforme e app sviluppate con quell’obiettivo (18%) e l’adattamento dei menù (44%).