Grünenthal Italia e lo stabilimento produttivo di Origgio hanno ottenuto la certificazione per la parità di genere.
Tale riconoscimento è stato conferito al termine di un percorso di valutazione iniziato nel corso del 2022 e condotto da Bureau Veritas, che ha analizzato diversi aspetti della cultura aziendale e dell’indirizzo strategico. Tra i quali i processi di selezione, gestione della carriera e crescita interna; le tutele relative all’equità, alla conciliazione dei tempi vita–lavoro e alla genitorialità oltre che le azioni previste a medio termine e la relativa governance.
L’insieme di tali misure e il sistema di gestione dell’organizzazione garantiscono la parità di genere nel contesto lavorativo, valutato e giudicato conforme ai requisiti della norma UNI/PDR 125:2022. La norma ha un valore guida per il presente e per la strada da percorrere in futuro. La Gender Equality risulta, infatti, uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU – e previsto anche nel PNRR. Sottolinea l’importanza del ridurre le disparità e di sviluppare politiche di inclusione sociale.
“In considerazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e nell’ambito delle nostre strategie aziendali, nell’ultimo anno di attività abbiamo avviato un percorso strutturato volto ad incoraggiare una cultura ancora più aperta, inclusiva e priva di pregiudizi, in grado di accogliere e valorizzare tutte le diversità,” – spiega Luigi Uccella, Head of Human Resources Italy in Grünenthal.
“E’ un impegno a 360 gradi che spazia dalla comunicazione interna alle politiche di gestione delle persone e delle competenze e si fonda sul riconoscimento, sull’apprezzamento e sull’importanza di creare un ambiente in cui tutte le persone, indistintamente, si sentano rispettate e supportate nel fare del loro meglio. Nel sostenere i valori della parità di genere e dell’equità – conclude Uccella – ci impegniamo anche a strutturare piani di sviluppo e opportunità di crescita interna, anche per le posizioni apicali”.
Per le due realtà Grünenthal in Italia si tratta della seconda certificazione ottenuta nelle ultime settimane, dopo quella di Great Place to Work Italia.