Bollettino Excelsior di febbraio: crescono le assunzioni

La crescita è stimata dal bollettino mensile realizzato da Unioncamere e Anpal: salgono le assunzioni ma anche le difficoltà di reperimento, oggi al 46,2%

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Bollettino excelsior febbraio 2023

Malgrado l’inflazione e l’incertezza economica, il bollettino Excelsior indica un saldo positivo delle assunzioni a febbraio 2023 rispetto un anno fa.

Si tratta di un aumento di 68.130 unità (+21,5%), che nel trimestre febbraio-aprile si stima pari a 174.660 unità (+17,1%). Cresce tuttavia anche la difficoltà delle imprese ad assumere, con un tasso del 46,2%, specie se riferita ai giovani (49%). Sono i principali dati del bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere Anpal.

Bollettino Excelsior: i settori professionali trainanti

A febbraio le assunzioni programmate sono 385.720, nel trimestre febbraio – aprile 1.198.580. L’industria, in particolare, ha programmato 132mila assunzioni nel mese di febbraio. A creare maggiori opportunità – accanto alle costruzioni con 48mila lavoratori ricercati – sono il manifatturiero Made in Italy, con meccatronica (22mila assunzioni), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (18mila), alimentare (10mila) e industrie tessili, abbigliamento e calzature. Sebbene queste ultime si attestino ancora sotto il livello pre-Covid (-15,2% su febbraio 2019). I servizi hanno gestito 254mila ingressi e la filiera del turismo si conferma traino della domanda di lavoro (56mila). Consistente anche l’apporto del commercio (52mila) e dei servizi alle persone (42mila).

Contratti, dimensioni e geografia

Per quanto riguarda i contratti offerti, quelli a tempo determinato rappresentano il 50% delle entrate. Seguono quelli a tempo indeterminato (20%), la somministrazione (11%) e l’apprendistato (5%). Dal punto di vista dimensionale, sono le imprese tra i 10 e i 49 dipendenti quelle più propense ad assumere. A febbraio 122.710 persone (+29,3% in un anno), e 392.240 (+32,3%) nel trimestre febbraio-aprile. A livello territoriale, 120.190 assunzioni sono da parte di imprese del Nord Ovest. Quelle del Sud e isole sono 96.630 e 92.440 quelle del Nord Est, area che manifesta la maggiore difficoltà di reperimento. Nel Centro si stimano 76.460 assunzioni.

Il mismatch aumenta

A febbraio 2023 il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa 178 mila profili, il 46,2% delle assunzioni. La motivazione è la mancanza di candidati, che registra un incremento di 5,4 punti in un anno. A risentire maggiormente sono le imprese della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (58,5% dei profili ricercati è di difficile reperimento), le industrie del legno e del mobile (56,1%), le imprese delle costruzioni (54,9%).

Tra le professioni di più difficile reperimento si segnalano: specialisti nelle scienze della vita (80,7%), operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (70,8%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (68,5%), tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (66,7%) e operatori della cura estetica (66,2%). Le professioni più richieste sono invece: esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (43.380 assunzioni previste a febbraio), addetti alle vendite (28.640), personale non qualificato nei servizi di pulizia (26.100) e personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna delle merci (20.170).

Gli indirizzi di studio che garantiscono gli esiti occupazionali migliori, almeno nella rilevazione di febbraio 2023, sono quello economico tra i percorsi universitari, quello di amministrazione, finanza e marketing per il diploma secondario e quello meccanico per la qualifica o diploma professionale.

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