Il sistema formativo promosso da Asfor – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale governa con piena consapevolezza la digitalizzazione nell’ambito dei processi di apprendimento. Facendo dell’innovazione tecnologica un efficace strumento strategico per l’evoluzione dei modelli formativi e dei contenuti nella management education.
Questo, in estrema sintesi, il dato che emerge della ricerca “Verso una strategia di Digital Teaching & Learning nella formazione manageriale”. Uno studio promosso da Asfor in collaborazione con PoliMi Graduate School of Management, con il contributo di SDA Bocconi School of Management e MIB – Trieste School of Management, presentato nei giorni scorsi a Milano.
Digital Teaching & Learning: perché una ricerca dedicata
“Obiettivo della ricerca, intrapresa nell’autunno del 2021 e proseguita per tutto il 2022, fornire evidenze sulla trasformazione digitale nella formazione manageriale. Arrivando alla formulazione di linee guida a supporto della transizione strategica degli enti formativi ed evidenziando sfide e opportunità del digitale”, spiega Tommaso Agasisti, Associate Dean for Internationalization and Quality di POLIMI Graduate School of Management, consigliere Asfor e coordinatore scientifico della ricerca.
Prendendo le mosse dalla letteratura accademica internazionale, lo studio ha coinvolto in una survey i dean e i responsabili di 42 enti formativi associati ad Asfor. Tra cui 21 delle principali School of Management italiane, 1 consorzio universitario, 11 tra società di consulenza, società di formazione e aziende, 9 Corporate Academy di grandi gruppi. Tre focus group hanno approfondito i dati quantitativi, delineando lo stato dell’arte, la maturità e le linee evolutive del digitale nella formazione manageriale.
Digital Teaching: le Corporate Academy investono di più
Il tema della digitalizzazione è strategico per tutti i sottogruppi coinvolti nella survey. Specie per le School of Management, che lo sottolineano nel 95% dei casi. Sul fronte dell’impegno economico, sono però le Corporate Academy i soggetti più attivi. In media investono nella trasformazione digitale il 25% del loro budget, a fronte di investimenti più ridotti da parte degli altri soggetti attivi nella formazione, fermi al 10%.
Diversi anche gli obiettivi che spingono all’introduzione dei nuovi strumenti di Digital Teaching & Learning. Mentre le Corporate sono più interessate al contenimento dei costi e all’aggiornamento tecnologico, le School of Management e le società di formazione puntano alla qualità e all’innovazione. Con particolare attenzione alla progettazione dei contenuti e all’integrazione delle metodologie didattiche.
Le soluzioni più utilizzate
Sul fronte delle soluzioni adottate, prevalgono e crescono quelle per l’apprendimento ibrido e le piattaforme LMS custom. Ancora limitato il ricorso a tecnologie avanzate quali blockchain, intelligenza artificiale, realtà aumentata/virtuale/mixed e gaming, in aumento nei prossimi anni specie presso le Corporate Academy.
In termini di design e progettazione dei contenuti, nelle School of Management è molto forte la componente di instructional designer. Presente nell’82% delle organizzazioni e più limitata nelle Corporate Academy, dove è minore la presenza di personale docente interno. Infine, le School of Management mostrano una propensione all’implementazione della classe ibrida, mentre Società e Corporate Academy sono più propense a classi online o a formule blended.
Digitale è strategico
“Tecnologie, formati educativi, design e progettazione dei contenuti, competenze e data analytics sono le dimensioni più significative nell’ambito della transizione verso il Digital Teaching & Learning nella formazione manageriale. A monte di ogni analisi, è stato importante sottolineare come il tema della trasformazione digitale sia una questione strategica e multidimensionale, che coinvolge tutte le parti dell’organizzazione. Imponendo un ripensamento dei processi di apprendimento, dei contenuti e dei fini della formazione manageriale”, afferma il presidente di Asfor Marco Vergeat.
Aggiunge Federico Frattini, Dean di PoliMi Graduate School of Management: “La trasformazione digitale non riguarda solo le tecnologie, ma anche e soprattutto le persone, dai manager al personale docente. Si tratta di un tema di prodotti, di scelta dei formati educativi e della modalità di erogazione dei contenuti. Poi vi è un tema pedagogico, legato al design dei contenuti e alle modalità più adatto ai vari formati. Infine, vi è la trasformazione dei processi, dato che la trasformazione digitale impatta sul design dei nuovi percorsi oltre che su pubblicazione, distribuzione e aggiornamento dei contenuti”.
Il futuro, tra rischi e opportunità
In chiave prospettica, i risultati della ricerca evidenziano rischi e opportunità. Se il Digital Teaching & Learning offre enormi potenzialità legate al micro-learning e all’apprendimento continuo, occorre scongiurare il rischio di una eccessiva frammentazione e concentrarsi sulla raccolta dei contenuti in programmi omogenei. Dal punto di vista organizzativo, la sfida più rilevante riguarda il cambiamento culturale della faculty e delle organizzazioni. Mentre una terza sfida riguarda il mix di competenze e di tecnologie da utilizzare all’interno dei programmi. Infine, è vivo il dibattito sull’utilizzo delle applicazioni, come il metaverso, per rafforzare l’esperienza di apprendimento. E sulle opportunità di ampliamento del target, di raccolta delle informazioni e monitoraggio dell’engagement collegate all’impiego di tecnologie innovative.
Asfor e i propri associati affrontano le sfide dell’innovazione digitale con la consapevolezza del valore generato dalla progettazione di percorsi formativi efficaci, solidi e innovativi. Governando tecnologie, metodologie e formati in presenza, da remoto e in modalità ibride.
Digital Teaching & Learning: consulta la presentazione completa della ricerca Asfor.