Il network aziendale come strumento per favorire le community dedicate alle diversità e sviluppare una cultura basata sulla Diversity, Equity & Inclusion (DEI).
Questo l’obiettivo di Nice, multinazionale italiana nel settore dell’Home & Building Management e Security, presente nei 5 continenti con 13 stabilimenti produttivi e 15 centri di ricerca. Un risultato raggiunto con il supporto di Cimba Italy, business school americana specializzata nella formazione manageriale.
Nice e Cimba: la nascita del progetto
L’azienda ha ritenuto fondamentale potenziare gli strumenti per abbracciare una vera e propria cultura inclusiva. Impegnandosi nel ripensare le modalità organizzative consuetudinarie, introducendo ruoli dedicati, e nell’affrontare i pregiudizi. Inoltre, dalla compilazione del primo Bilancio di Sostenibilità, il tema è emerso come prioritario fino al punto di eleggere l’inclusività come valore aziendale. Da qui, la collaborazione con Cimba e i frequentanti del Master in Business Administration che, per cinque mesi hanno lavorato a fianco dei responsabili di alcuni reparti di Nice. Al termine del progetto, la presentazione del piano strategico per innestare il cambiamento e continuare ad agire in modo efficace.
“Questo progetto si inserisce nella cultura aziendale di Diversity, Equity& Inclusion che, a partire dalla fondazione di Nice, abbiamo cercato di applicare e declinare in ogni progetto. L’ascolto dei nostri dipendenti, le ‘Nice People’, è un tassello fondamentale dello sviluppo sostenibile e si inserisce all’interno del percorso di transizione ESG. Con il supporto di un partner come Cimba e il team cross-funzionale di Nice, potremo innestare un cambiamento positivo. Per integrare, in maniera sempre più consapevole, attività e strategie a supporto della diversità e dell’inclusione, della valorizzazione e sviluppo di tutti i collaboratori”, spiega Teo Noschese, Group Chief Human Resources Officer di Nice.
Newtwork aziendale per l’inclusività
Il fulcro del progetto, la creazione di community per dare voce alle varie aree della diversità presenti in azienda. In particolare, l’attività pilota è stata incentrata sul ruolo delle donne e nella realizzazione di un Women Network. Uno spazio di supporto e scambio dedicato alle donne lavoratrici nelle diverse filiali. Ma anche uno strumento in cui confrontarsi su come bilanciare la vita professionale e personale, nonché una fonte di ispirazione e crescita nel ricoprire posizioni di leadership. Oltre al tema del women empowerment, Nice mira a dedicare altri progetti di inclusione alle persone con disabilità e di etnie diverse.
Nasce così la figura degli DEI Ambassador. Ovvero, dipendenti che si offrono volontariamente per promuovere, educare e responsabilizzare i colleghi attraverso le iniziative. Attualmente in azienda sono presenti 36 Ambassador, distribuiti in 11 Paesi, che hanno già tenuto due incontri internazionali. Sono stati inoltre messi a punto strumenti a supporto del management, per creare una cultura aziendale inclusiva e una roadmap al 2025 con obiettivi puntuali. Tra questi, lo sviluppo di DEI Policy, International Mentorship Program ed Equal Salary Certification.
Le fasi della pianificazione DEI
Il progetto di Nice ha vissuto tre fasi. Una prima di ricerca e una seconda di progettazione, durante la quale il team di consulenza CIMBA ha strutturato un framework per migliorare l’attuale orientamento agli obiettivi DEI. La terza fase ha riguardato l’implementazione: il team Cimba e i referenti Nice hanno dato vita al progetto.
“Siamo orgogliosi di aver potuto collaborare con Nice su un tema così cruciale – afferma Cristina Turchet, Direttrice di Cimba -. Gli studenti MBA hanno avuto la possibilità di lavorare insieme all’azienda non solo applicando i concetti e le metodologie studiate, ma anche portando il loro contributo creativo ed esperienziale che viene dalle culture di provenienza. Siamo certi che la diversità stessa del gruppo di studenti che ha partecipato al progetto abbia portato un valore aggiunto all’iniziativa”.