Royal Philips ha ottenuto, tra le prime aziende del settore health tech, la certificazione per la parità di genere.
La certificazione, rilasciata secondo la norma UNI-PDR 125:2022 da SGS, attesta che in Philips vengono applicate politiche e pratiche che garantiscono la parità di trattamento e di opportunità tra uomini e donne in tutti gli aspetti fondamentali. Dall’occupazione alla selezione del personale, dalla formazione alla crescita professionale, fino alla retribuzione e alle possibilità di carriera.
“Questa certificazione conferma l’impegno di Philips come azienda attenta alle persone. Crediamo che un ambiente di lavoro inclusivo, capace di valorizzare le specificità e le potenzialità di ognuno in ogni processo aziendale, favorisca la capacità di innovare e di raggiungere gli obiettivi”, ha commentato Livio Zingarelli, Direttore HR di Philips Italia, Israele e Grecia. “Philips è impegnata ogni giorno a promuovere e a diffondere una cultura e una leadership capaci di superare ogni stereotipo legato a età, genere, identità o espressione”.
La certificazione è stata ottenuta da Philips dopo un percorso di valutazione basato su più di 30 indicatori riferiti ad aree specifiche. Quali cultura e strategia, governace, processi HR, equità remunerativa, tutela della genitorialità, crescita e inclusione delle donne in azienda.
In uno scenario italiano e internazionale non ancora particolarmente felice, Philips emerge come esempio virtuoso. Con un leadership team costituito per il 38% da figure femminili, con ruoli apicali all’interno dell’azienda (il 33% dei dirigenti è rappresentato da donne). Sono state inoltre attivate politiche di welfare a tutela del benessere psicofisico delle persone e per garantire un efficace equilibrio tra vita professionale e vita privata. Ma anche iniziative a supporto della genitorialità. Oltre a una linea di supporto specifica per il monitoraggio e la segnalazione anonima di eventuali molestie.