“Il contributo delle professioni alla salute e sicurezza sul lavoro” è il titolo della conferenza promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici il 7 novembre, per la Giornata nazionale del Chimico e del Fisico.
Al centro della mattinata la sensibilizzazione sui rischi inerenti agenti chimici, agenti fisici e aspetti correlati che coinvolgono la prevenzione incendi e le atmosfere potenzialmente esplosive. Dall’industria manifatturiera all’alimentare, dal mondo dei servizi all’ambito della sicurezza navale, chimici e fisici operano a garanzia della salute e sicurezza del lavoratore e della comunità. Un settore, quello della salute e sicurezza sul lavoro, che vede il 40% degli iscritti all’albo operare come RSPP, ASPP, consulenti, dipendenti di azienda o dipendenti di enti di controllo.
Chimico e Fisico: professioni chiave per la sicurezza
La conferenza stampa, promossa dall’onorevole Marta Schifone, ha l’obiettivo di rendere omaggio a tutti i chimici e i fisici che, con passione, professionalità e competenza, si mettono a servizio della società e della sua evoluzione attraverso la ricerca costante. La questione della salute e dell’incolumità del lavoratore sarà ripresa anche nella sessione “Sostenibilità e sicurezza sul lavoro: un binomio inscindibile”, prevista nell’ambito del XX Congresso Nazionale Dei Chimici e dei Fisici “Chimica e Fisica, il cuore del futuro sostenibile”, a Paestum dal 23 al 25 novembre prossimi. Proseguendo all’insegna di una visione strettamente connessa a prevenzione, sicurezza, invenzione e innovazione.
In particolare, l’aumento esponenziale di infortuni e morti bianche, nonché di patologie professionali correlate agli ambienti di lavoro, impone un’accurata riflessione sul coinvolgimento necessario di professionalità sanitarie dotate delle competenze fondamentali per assicurare la tutela della salute dei lavoratori. La salute non può dunque prescindere da una valutazione da parte di figure quali il chimico e il fisico. In grado di fornire al servizio di prevenzione e protezione quegli aspetti necessari per attuare un’adeguata sorveglianza sanitaria. Queste competenze e professionalità sono anche a garanzia terza e tutela del datore di lavoro, dell’impresa, del lavoratore e della comunità.