I giovani europei puntano ancora alle professioni sanitarie

Secondo la ricerca Ipsos per Korian, i giovani europei cercano professioni in linea con i propri valori, in generale le carriere sanitarie più ambite sono quelle legate alla salute mentale

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Ricerca sulle professioni sanitarie

Il settore sanitario è il terzo più ambito dai giovani europei, dietro lusso ed educazione: tra le professioni sanitarie più ricercate, il tema della salute mentale.

Sono i principali risultati della ricerca commissionata a Ipsos da Fondazione Clariane – presente in Italia con il network della salute Korian – che evidenzia l’attrattività di queste carriere tra i giovani di 7 Paesi europei.

“Il ‘calo delle vocazioni’ in sanità è un elemento sistemico. Non possiamo pensare di affrontare la crescente domanda di cure e assistenza sanitaria richiamando i medici in pensione o semplicemente aumentando i posti nelle università”, spiega il presidente e ceo di Korian Italia, Federico Guidoni. “I dati evidenziano un ampio divario tra le aspirazioni dei giovani e la loro percezione delle professioni sanitarie, soprattutto per i driver ritenuti fondamentali come il bilanciamento vita lavoro, la flessibilità oraria e il salario. Il settore privato e quello pubblico sono chiamati a dialogare anche su questo fronte. Possiamo fare meglio, investendo ancora di più in formazione e in nuove modalità organizzative e di lavoro. Usare tutte le risorse a disposizione e usarle meglio”.

Cosa dice la survey sulle professioni sanitarie

L’indagine di Ipsos ha coinvolto 2.100 giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni, in 7 Paesi (Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, UK e Spagna), che hanno espresso la percezione riguardo al mondo delle professioni sanitarie, ma non solo. A livello aggregato, infatti, mostrano un alto livello di fiducia nell’abilità di trovare un lavoro dopo gli studi: il 75% si dichiara fiducioso/molto fiducioso. Vale anche in Italia (74%), uno dei Paesi con il tasso di disoccupazione giovanile più alto.

Quali sono i driver che inducono i giovani europei a considerare una carriera? Il bilanciamento tra vita privata e lavoro è il criterio più importante nella scelta (60%). Tra i fattori più citati, compaiono anche fascino della professione (56%), atmosfera e relazioni sul luogo di lavoro (50%) e carriera sia in linea con i propri valori (48%). Per quanto riguarda l’Italia, si evidenzia alta attenzione anche per livelli salariali (58%) e opportunità di avanzamento (54%).

Il settore sanitario è il terzo settore più ambito dai giovani europei (45%), dietro a lusso (51%) ed educazione (47%). Guardando alle aspirazioni degli italiani, risultano molto ambiti anche il lusso (62%) e il settore delle tele-comunicazioni (61%). Mentre le professioni sanitarie si posizionano sotto la media europea (42%).

Quale carriera nel mondo sanitario?

Le carriere più ambite sono quelle legate alla salute mentale (66%), davanti a paramedici (61%) e medici (60%). Meno attrattive la professione infermieristica (49%) e i ruoli da operatore sociosanitario (45%). I fattori che spingono i giovani europei a considerare una professione infermieristica e sociosanitaria sono l’utilità del lavoro (69%), il senso di orgoglio che esse trasmettono, la riconoscenza sociale e la soddisfazione personale (58%) e l’opportunità di lavorare in team (46%). Il 48% dei giovani italiani, inoltre, indica anche i livelli salariali.

Le barriere, invece, riguardano carico di lavoro (39%), avere a che fare con le malattie (37%), irregolarità dell’orario lavorativo (34%), livelli salariali (29%), sforzo fisico (29%) e difficoltà di bilanciare la vita privata con il lavoro (28%). Il 33% dei giovani italiani, segnala tanche la durata degli studi necessari per accedere a determinate carriere.

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