Esposizione agli ultrasuoni, rischio emergente

Sono diversi gli effetti nocivi sulla salute dei lavoratori causati dall’esposizione agli ultrasuoni. Tra questi troviamo disturbi come vertigini, mal di testa, irritabilità e stanchezza. È possibile però adottare specifiche misure e interventi

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Rischi da esposizione a ultrasuoni

di Tiziano Menduto |

Si può parlare di rischi emergenti nel mondo del lavoro, per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Non solo con riferimento a rischi correlati a nuove attività o nuove sostanze utilizzate, ma anche per i rischi di cui finalmente la ricerca ha individuato possibili effetti e conseguenze sulla salute o sicurezza dei lavoratori. E accanto ai tanti agenti di rischio di natura fisica conosciuti (rischio rumore, rischio vibrazioni, rischio microclimatico, rischio radiazioni, campi elettromagnetici, ecc.) oggi si incomincia a parlare anche di un nuovo agente fisico, gli ultrasuoni.

Gli ultrasuoni sono onde acustiche caratterizzate da frequenze al di sopra del limite superiore di udibilità per l’orecchio umano, un limite, soggettivo e variabile con l’età, che può essere approssimativamente fissato tra i 16 kHz e i 20 kHz (il chilo Hertz è l’unità di misura della frequenza).

Le sorgenti degli ultrasuoni

Quali sono le possibili sorgenti nel mondo del lavoro? Riguardo alla generazione e propagazione degli ultrasuoni nei solidi, tra le applicazioni in ambito industriale si ricordano – come segnalato dal recente aggiornamento delle “Indicazioni operative per la prevenzione del rischio da Agenti Fisici” – i processi di trafilatura; incisione; saldatura di metalli e plastiche; controlli non distruttivi per la rilevazione dei difetti dei materiali che lavorano con ultrasuoni continui o impulsati; prove a fatica.

Vediamo altri esempi di possibili sorgenti di ultrasuoni:

  • macchine e impianti con circolazione di gas ad alta pressione;
  • macchine e impianti con parti rotanti o striscianti;
  • lavatrici a US;
  • bagni a US da laboratorio;
  • saldatura in impianti di confezionamento;
  • applicazioni mediche in diagnostica e terapia (ecografia, fisioterapia);
  • applicazioni in ambito estetico e di medicina estetica.

Ci sono poi molti impianti e macchine che possono essere causa di generazione non intenzionale di US (caldaie, scaricatori di condensa, motori, pompe, ingranaggi, ventilatori, compressori, quadri meccanici/elettrici, trasformatori, ecc.).

Le conseguenze sulla salute

Riguardo poi alle conseguenze sulla salute dei lavoratori ricordiamo che Paolo Lenzuni della Direzione Regionale Toscana di Inail e Raffaele Mariconte di Inail Dit, intervistati qualche mese fa, segnalavano che un’area di interferenza con la nostra salute è relativa alla possibilità degli ultrasuoni di generare disturbi come vertigini, mal di testa, irritabilità, stanchezza.

Tornando a quanto indicato in alcuni documenti ufficiali, come le indicazioni operative già citate, gli ultrasuoni possono provocare diversi effetti come quelli riportati.

Effetti sull’apparato uditivo

Questi effetti si riferiscono a ultrasuoni a bassa frequenza, fino circa a 100 kHz. In questo caso può verificarsi un innalzamento temporaneo della soglia uditiva che può portare nel tempo ad una perdita significativa dell’udito.

Effetti soggettivi

La percezione di questi effetti può variare da individuo a individuo. Sono stati segnalati, come hanno ricordato i ricercatori, affaticamento eccessivo, cefalea, nausea, vomito, gastralgie, sensazione di occlusione e pressione nell’orecchio, ronzii, disturbi del sonno, perdita del senso di equilibrio, vertigini, ecc. Anch’essi presumibilmente dovuti alle componenti udibili di alta frequenza (sub armoniche delle emissioni ultrasoniche). E alcuni individui, in particolare i soggetti più giovani, possono percepire, con possibile disagio, sensazioni uditive in presenza di ultrasuoni alle frequenze più basse.

Effetti di cavitazione in organi/tessuti contenenti gas anche disciolti

Questi fenomeni, di tipo meccanico, sono in genere determinati dall’applicazione degli ultrasuoni in ambito estetico e medico.

Effetti termici su organi e tessuti

Si riferiscono per lo più ad ultrasuoni a frequenze > 1 MHz. In questo caso l’assorbimento localizzato o diffuso di energia può provocare il riscaldamento del tessuto interessato e il possibile danno è in funzione del calore accumulato e quindi della variazione di temperatura nel tessuto.

Effetti sui dispositivi medici

Gli ultrasuoni possono influire su dispositivi medici quali ad esempio protesi acustiche, lenti a contatto e pacemaker, determinando sui soggetti esposti effetti di tipo indiretto.

Infine, va considerato che ci sono varie condizioni soggettive (età, predisposizione, patologie, ecc.) ed esistono cofattori espositivi (farmaci e sostanze ototossiche, esposizione a vibrazioni, ecc).

Misure e interventi possibili

Ricordiamo, infine, che è possibile adottare specifiche misure e interventi alla sorgente o lungo il cammino di propagazione per ridurre il rischio. Ad esempio, gli ultrasuoni possono essere attenuati mediante cabine o schermi. E secondo alcune ricerche, i materiali, come, ad esempio, le lastre trasparenti di policarbonato di spessore pari a 5 mm, possono essere utilizzati efficacemente per l’attenuazione dell’esposizione.

Senza dimenticare poi l’importanza della segnaletica e della formazione specifica dei lavoratori esposti, ricordiamo, infine, che allo stato attuale non esistono dispositivi di protezione individuale uditivi certificati per il rischio ultrasuoni. Tuttavia, come evidenziato dai dati di vari studi, generalmente i tradizionali Dpi (inserti, cuffie o archetti) hanno nella banda tra 10 e 20 kHz un’attenuazione che varia tra i 20 e i 40 dB. Si indica, in conclusione, che l’impiego di questi Dpi deve essere considerato una misura di protezione aggiuntiva e non un vero e proprio Dpi ai sensi del D.Lgs. 17/2019, decreto relativo all’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale.


Articolo realizzato in collaborazione con PuntoSicuro, dal 1999 il primo quotidiano on-line sulla sicurezza.

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